Storia della gara

2020…l’anno della svolta. Per la prima volta nel panorama della classica Scialpinistica Cima d’Asta, ci si affaccia ad un percorso nuovo, estremo, con difficoltà ancora maggiori e con un importante ricorrenza: la 30a edizione.

Per poter capire le motivazioni che hanno portato alla nascita di questa famosa gara sci alpinistica, bisogna però fare un passo indietro, e ritornare nel 1987.

Per farlo abbiamo chiesto aiuto al suo inventore, Franco Melchiori, guida alpina, nato e cresciuto ai piedi della Cima d’Asta (“la regina”, così la definisce lui), che ha deciso di creare questa competizione con lo scopo di ricordare la prematura scomparsa, proprio sulle aspre pareti di questa cima, di Lino Vesco ed Egidio Battisti, due forti alpinisti locali , grandi amici e compagni di cordata di Franco.

Così, con un gruppo di amici e colleghi, Franco ha dato vita alla prima edizione della Scialpinistica.

Una gara diversa da quella che le giovani leve di scialpinismo hanno ben in mente; si trattava infatti di un edizione in formula Rally: gara a squadre, cronometraggio solamente su alcuni tratti, assistenza lungo il tracciato di gara pressoché nulla e con dei concorrenti che – attrezzati con zaini, sci pesantissimi in legno, attacchi in acciaio e scarponi semi-ramponabili – compivano una vera e propria impresa alpinistica anche solo completando la loro performance lungo i pendii di queste enormi e selvagge montagne e vallate.

Con gli anni la gara è cresciuta esponenzialmente grazie a fattori come la diffusione della pratica di scialpinismo e la particolarità del percorso, portando il nome, la fama e la spettacolarità della Scialpinistica Cima d’Asta presto alla ribalta del grande pubblico, finché nel 1997 la gara è entrata a far parte del circuito “Coppa delle Dolomiti”, allora format di riferimento per questo sport a livello nazionale.

Grazie al costante impegno dell’Organizzazione e le possibilità offerte da questo spettacolare territorio, negli anni duemila la Scialpinistica Cima d’Asta sbarca in Europa, passando prima da essere tappa di Campionato Italiano, poi come tappa e finale di Coppa Italia, arrivando nel 2003 al diventare tappa di Coppa Europa.

Ma le ambizioni di questa ormai celebre gara non si esauriscono qui, e così nel 2006 la gara diventa addirittura Finale di Coppa del Mondo, riconoscimento che si ripeterà anche nel 2008, consolidando la bellezza della gara e la preparazione dell’Organizzazione di far fronte a questo tipo di manifestazioni sportive.

Con il passare degli anni,  le vecchie glorie lasciano il posto alle nuove generazioni dello Ski Alp, ed anche la concezione dello scialpinismo è radicalmente cambiata.

La Scialpinistica però si è sempre adattata, mantenendo fedelmente lo spirito alpinistico che caratterizza questa disciplina.

Così, ritornando fin ai giorni nostri, la gara è stata più e più volte scelta come tappa di Coppa Italia, tappa e finale di Campionato Italiano e Campionato Trentino.

La volontà dell’edizione di quest’anno, la Lagorai Cima d’Asta Extreme, è quella di cambiare e rendere questa gara ancora più particolare.  Partecipa anche tu a questo cambiamento e riscrivi la storia di questa manifestazione con noi!!